A Modena la sicurezza sul lavoro, in pratica

E’ stato sottoscritto, in data 15 settembre 2010, una convenzione per la definizione di impegni e intenti tra enti, associazioni e aziende partecipanti al progetto “A Modena la sicurezza sul lavoro, in pratica” per la costituzione e l’attività di un comitato scientifico composto da imprese, associazioni, enti e Università per diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e condividere buone prassi.
Il progetto, sottoscritto dall’INAIL, dal CIPRAL, dal Dipartimento Sanità Pubblica Azienda USL di Modena, dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, dalla Provincia di Modena, dal Comune di Modena, dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Modena, dall’Associazione Geometri Liberi Professionisti di Modena, dall’Ordine degli Ingegneri di Modena, dalla CNA, LAPAM Federimpresa, ConfapiPMI, Confindustria, Confindustria Ceramica, Legacoop, Confcooperative, Confesercenti, prevede un’accurata mappatura del territorio basata sui dati, un’attenzione costante alle esigenze delle imprese attraverso le associazioni di categoria e all’analisi delle possibili sinergie attivabili sul territorio (enti e parti sociali), tenendo conto di quanto già realizzato o in corso di realizzazione, nell’ottica di una condivisione tra tutte le parti coinvolte e interessate.
Gli obiettivi del progetto sono così riassumibili

1. Assistere le imprese nell’ambito della prevenzione e sicurezza sul lavoro
2. Individuare soluzioni e risposte specifiche per aiutare anche le micro imprese
3. Favorire una uniforme applicazione della normativa vigente sul territorio provinciale

Strumenti per la realizzazione degli obiettivi
Il progetto prevede la creazione di un organismo tecnico di riferimento sul territorio, definito Comitato Scientifico, che comprenda le figure tecniche e istituzionali competenti (Contarp INAIL, Università, ASL, DPL, Provincia e Comune di Modena, Collegio dei Geometri e Ordine degli Ingegneri della provincia di Modena), assieme ad esperti provenienti dalle associazioni di categoria e/o da aziende. Tale organismo ha lo scopo di programmare l’attività di tutto il progetto, oltre che di valutarne l’intero percorso. Il lavoro, quindi, nasce dal Comitato Scientifico e ad esso deve ritornare. Esso ha infatti tutti i compiti di direzione, progettazione, coordinamento, controllo, comunicazione e promozione degli elaborati finali.
Il Comitato Scientifico gestisce inoltre la formazione di altri strumenti tecnici, tutti direzionati alla realizzazione degli obiettivi. Tra i quali:

1) Comunità di pratica tra aziende che condividono volontariamente le proprie esperienze nella logica della diffusione di buone pratiche. La comunità di pratica si attiva intorno a singole tematiche e si struttura in un gruppo di aziende a struttura paritetica con lo scopo di scambiare ed accrescere reciprocamente le conoscenze.
2) Laboratori tecnici che su specifiche tematiche portano avanti progetti e/o sperimentazioni a favore di un gruppo di aziende che ne fanno richiesta. Il laboratorio tecnico si potrà attivare per singoli progetti, per i quali di volta in volta dovranno essere individuate le necessarie risorse umane ed economiche, e si sviluppa in attività di supporto alle aziende.
3) Gruppi di lavoro di studenti. Saranno coinvolti principalmente gli studenti del terzo anno dei Corsi di Laurea in Ingegneria Ambientale e Ingegneria Meccanica che hanno frequentato il corso di Sicurezza degli Impianti Industriali. La frequenza sarà comunque consentita a tutti gli studenti che lo desiderano, anche di altre facoltà, e anche di atenei non modenesi.

Il Comitato Scientifico decide le tematiche da trattare per l’anno in corso in base alle proposte principalmente provenienti dalle aziende, mettendo sempre in primo piano l’obiettivo di supportare le imprese e divenire “facilitatori di sicurezza”.
Nella individuazione dei progetti operativi il Comitato Scientifico tiene conto anche degli eventuali indirizzi provenienti dal Comitato Regionale di Coordinamento ai sensi del DPCM 21/12/07 e del Coordinamento Provinciale sulla Sicurezza sul Lavoro di Modena
Si prevedono le seguenti attività:

• individuazione delle tematiche e degli obiettivi da trattare con programmazione annuale;
• individuazione delle imprese che andranno a costituirsi in comunità di pratica;
• definizione dei componenti e dell’attività di laboratori tecnici;
• identificazione del gruppo di studenti partecipanti;
• identificazione di risorse umane dedicate le cui funzioni saranno puntualizzate nel contratto di incarico;
• organizzazione per ogni tematica di un workshop;
• programmazione specifica delle attività prevedendo l’individuazione puntuale delle risorse e dei tempi di realizzazione, sulla base di una calendarizzazione precisa;
• Sono stabilite sedute del Comitato Scientifico di norma con cadenza mensile e comunque almeno una volta per ogni workshop attivato e verifiche bimestrali, verbalizzate, circa lo stato di avanzamento dei lavori;
• Rendicontazione a conclusione delle attività annuali:
a) il Comitato Scientifico cura ed espone una relazione conclusiva generale, in cui è descritto l’operato dell’organismo stesso;
b) per ogni progetto e per ogni tematica affrontata, viene presentata una relazione conclusiva specifica sull’ attività svolta;
c) vengono presentati gli elaborati finali prodotti durante lo svolgimento delle attività
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